Il problema
C'è qualcuno nella vostra vita che vi perseguita? Che vi pedina contro la vostra volontà? Che vi importuna con continue telefonate, e-mail o sms non graditi? Che vi spia in continuazione? Allora siete vittime di molestie assillanti, o di stalking, come si dice in inglese. Stalking significa perseguitare, spiare, pedinare, importunare, esercitare potere. I molestatori/le molestratrici sono chiamati stalker. Alcuni stalker agiscono così perché non vogliono accettare la fine di una relazione. Altri, invece, vorrebbero instaurare un rapporto, ma non sanno comportarsi adeguatamente. I motivi alla base di un comportamento inopportuno sono molteplici. Generalmente si tratta però di una rivendicazione di potere da parte dello stalker che stabilisce le regole e cerca di obbligare la sua vittima ad agire secondo queste regole.

Di conseguenza :

Non assecondate lo stalker! Ogni vostra reazione può rafforzare nel molestatore/nella molestatrice la convinzione di poter esercitare potere su di voi, con il rischio di un intensificarsi degli atteggiamenti di molestia.

Quali possibilità giuridiche ci sono?

Denuncie

Dal 01.04.2007 le molestie assillanti in Germania sono perseguibili penalmente ai sensi dell'articolo 238 del Codice Penale (StGB). Presupposto è che lo stalker agisca ripetutamente e che questo suo comportamento limiti gravemente la libertà della vittima di gestire la propria vita. Comportamenti tipici dello stalker possono essere appostamenti, telefonate, ordini di merce a nome della vittima, minacce e altri atti simili.
Altre fattispecie di reato che possono configurarsi sono: lesioni (art. 223 e segg. StGB), ingiuria (art. 185 StGB), coercizione (art. 240 StGB). Per dissuadere il molestatore/la molestatrice dal commettere altri atti di violenza si consiglia di sporgere denuncia.

Ingiunzione

È possibile richiedere all'ufficio istanze legali del tribunale (Rechtsantragsstelle) un'ingiunzione con la quale si diffida lo stalker dal telefonarvi, avvicinarsi a voi o frequentare determinati luoghi. Questa possibilità è prevista sia dal Codice Civile tedesco (BGB) che dalla Legge sulla protezione contro la violenza (Gewaltschutzgesetz, GewSchG). Se la decisione del tribunale è stata emessa ai sensi della Legge sulla protezione contro la violenza (GewSchG), la violazione dell'ingiunzione costituisce reato. È possibile presentare un'istanza ai sensi della Legge sulla protezione contro la violenza (GewSchG) quando, per esempio, sono già stati commessi reati di lesioni o di privazione della libertà personale. Potete presentare l'istanza da sole, ma data la complessità della materia giuridica è consigliabile rivolgersi ad un avvocato.

Acquisizione delle prove tramite documentazione

Per poter dare credibilità alle proprie dichiarazioni di fronte al tribunale, è opportuno annotare esattamente che cosa è successo e quando. Documentate tutti gli episodi per iscritto, con data, ora e indicando possibilmente testimoni. Scattate anche delle fotografie, eventualmente con la fotocamera del telefonino. Questa documentazione vi consentirà di dare credibilità alla vostra istanza, nel caso consideriate la possibilità di procedere legalmente.

Chiarite la vostra posizione

Comunicate allo stalker, se conosciuto, una sola volta e per iscritto - tramite raccomandata con ricevuta di ritorno - che non desiderate alcun contatto. In questo modo potrete dimostrare, in caso di un eventuale successivo procedimento giudiziario, che il molestatore/la molestatrice doveva essere a conoscenza del fatto che non desiderate contatti. Non comunicate la vostra posizione allo stalker oralmente, tramite e-mail o sms e non accettate di avviare una discussione.

Come posso difendermi?

Acquisite maggior consapevolezza!

Dovete essere consapevoli del fatto che siete vittime di attacchi illegittimi. Non abbiate dunque alcun riguardo nei confronti dello stalker, anche se vi fa delle promesse per il futuro. Non provate vergogna per la situazione, è il molestatore/la molestatrice che dovrebbe vergognarsi! Una volta adottate queste misure di difesa, cercate di pensare ad altro. Non permettete allo stalker di impadronirsi dei vostri pensieri.

Evitate ogni comunicazione con lo stalker!

Non parlate con lo stalker - neanche al telefono -, non rispondete agli sms o alle e-mail! Cercate di rendervi irreperibili: cambiate i numeri di telefono, cancellate il vostro vecchio indirizzo e-mail e richiedete una nuova casella postale

Organizzate una rete di supporto!

Informate i vicini, il datore di lavoro, i colleghi e gli amici della vostra situazione in modo che possano aiutarvi e che evitino di fornire allo stalker informazioni sul vostro conto.

Fatevi accompagnare!

Organizzatevi in modo da essere sempre in compagnia: non solo sarete meglio protette, ma avrete anche dei testimoni.

Rendete sicure l'abitazione e l'automobile!

Staccate il campanello di notte e ogni volta che volete avere un po' di pace. Se lo stalker si avvicina alla vostra abitazione impeditegli l'accesso all'edificio e al vostro appartamento. In caso di bisogno, la polizia potrà darvi consigli tecnici su come rendere sicura la vostra abitazione. Rendete sicura anche l'automobile contro danni materiali o cercate di parcheggiarla in modo tale che sia difficile trovarla.

Rifiutate i suoi regali!

Non accettate regali da parte dello stalker. I suoi mazzi di fiori non hanno nulla da cercare in casa vostra. In fondo, con questi "doni" lo stalker persegue il solo scopo di essere presente nei vostri pensieri e di impedirvi di gestire liberamente la vostra vita.

In viaggio

Non fatevi innervosire se quando siete in automobile venite seguite. Recatevi alla stazione di polizia più vicina o, in situazioni critiche, richiedete l'intervento della polizia con il cellulare. Se venite seguite in treno o in autobus, rimanete vicine al conducente e cercate di stare accanto agli altri passeggeri.